La cucina Piemontese nasce come cucina povera, legata al territorio ed ai prodotti dell’agricoltura, perché il Piemonte, nei tempi passati, non è mai stato al centro di grandi commerci internazionali; non era importatore per tradizione e impossibilità, e per di più era piuttosto restio a ogni innovazione, dato il carattere sparagnino delle sue genti.
L’evoluzione della cucina si ha verso la fine del 700, mantenendo però sempre, ben salda la tradizione di popolo sparagnino, sia a livelli popolari che dirigenziali o regali.
I piatti Piemontesi sono nati attraverso elaborazioni successive, con qualche perfezionamento, spesso con semplificazioni del già semplice. E oggi ci accorgiamo che il ritorno alla semplicità è sinonimo di raffinatezza….

Il nostro Pastificio fatto a mano

Dal 1965, in un piccolo laboratorio artigianale sito, al tempo, in Via Ormea 8, produciamo pasta fresca: tajarin, pappardelle, gnocchi di patata, di semola, agnolotti, plin, ravioli con seirass….

Salumi e Formaggi del territorio

Diversi da zona a zona ma sempre eccellenti, serviamo salumi crudi pregiati di maiale, cervo, cinghiale; salame cotto, tome del territorio, il raffinato Castelmagno, la saporita Gorgonzola, robiole delle valli di Cuneo, Caprini pregiati freschi e stagionati…

Un mondo di sapori .
Da un minimo di 4 euro a un massimo di 14 per i pregiati taglieri.

Ordeuvra: Antipasti di Verdura e Carne

In Piemonte gli antipasti non rappresentano solo un modo di iniziare un pasto, ma un rituale irrinunciabile. Un pranzo alla piemontese può prevederne anche trenta, un antipasto per noi ha la stessa dignità, se non maggiore, di un primo o un secondo di altissimo livello, può essere una ricetta complicatissima, con una storia antichissima ma, soprattutto Nobilissima.
Da un minimo di 5 euro a un massimo di 14 per la nostra Carellata mista

Primi Piatti

Un breve cenno agli agnolotti… Questo piatto tipico, pare abbia preso nome da un cuoco monferrino che si chiamava Angelotu (angiolino). Il suo piatto, Piat d’Angelot, a poco a poco sarebbe diventato agnolot, un vanto delle nostre tavole. Altro primo della tradizione sono le tagliatelle o tagliolini (tajarin) all’uovo con burro rosolato e tartufi; poi, elemento comune nella cucina piemontese sono i risotti in svariati modi, gnocchi di patate alla bava, lasagne all’albese.
Minestroni di verdure e minestre di pasta e fagioli, – di riso, latte e castagne secche, – di riso e fagioli, dai quali sono derivate la panissa vercellese e novarese. Ricordiamo il Pancotto, vanto delle ricette lasciateci da Parin: una ricetta povera, leggera e ricostituente. E la polenta servita con le fondute delle nobili tome del territorio.
Da un minimo di 7 euro a un massimo di 9-10 per i piatti più elaborati e costosi per materie prime

Secondi Piatti e Contorni

Un vero trionfo di Carni: dal brasato al barolo o al nebbiolo e il bollito misto che traggono la loro rinomanza dalle famose carni bovine del Piemonte e si gustano con bagnetti e salse varie. Trippa in umido con patate o fagioli, salciccia di Bra brasata, caccagione, trote cucinate spaccate al burro e all’olio o in carpione. Pollo alla cacciatora, coniglio arrosto, carciofi ripieni alla torinese, bistecca alla Grissinopoli o alla Torinese cucinata con grissino Rubatà sbriciolato o sottofiletto di vitello piemontese grigliato con erbe. E tante, tante verdure di stagione.
Da un minimo di 8 euro a un massimo di 14 per i piatti più elaborati e costosi per materie prime

I nostri dolci: Torte e dintorni…

Il Piemonte ha una importante tradizione nella produzione dolciaria e dei prodotti da forno che trae origine dalla storia e dai riti popolari e religiosi, dalla cultura e soprattutto dalla disponibilità e ricchezza degli ingredienti: dal latte e dai latticini al grano, mais, riso, miele, frutta, nocciole, castagne, vini aromatici. E il Parìn rende onore a tale tradizione, con una quotidiana e ricca produzione in Casa di Torte con ricette di famiglia quali la torta Parìn con lo zabaione e l’esclusiva 870, la torta al cioccolato con crema al Bicerin e la Saint Honoré con Crema Chantilly. Poi, ancora, la classica Torta alle Nocciole, le crostate di frutta e i dolci al cucchiaio più tradizionali quali la panna cotta o il Bonet…. Un vero godimento di delizie! Ricordiamo che produciamo torte anche personalizzate per eventi e ricorrenze.
Il costo dei nostri dolci? 4 euro a porzione.

Il nostro Pane… e grissini

Ma se lo facevano le nostre nonne, perché non possiamo farlo anche noi???? Ci proviamo dal 1980… con buon esito, ci dicono.
E’ offerto ai nostri clienti a pranzo e a cena, tutte le volte che lo produciamo.

Specialità: La Bagna Càôda con verdure

E’ un piatto collettivo o piatto unico alla vecchia maniera, la cui storia è legata alla "via del sale", che come sappiamo arrivava in Piemonte attraverso gli Appennini proveniente dalla confinante Liguria; i mercanti portavano con loro altri prodotti del luogo, tra i quali le acciughe sotto sale, che barattavano o vendevano in cambio di altri generi alimentari piemontesi. Le nostre ave hanno ideato questo intingolo che serviva ad insaporire le verdure.
Tuttavia non è solo un condimento, bensì la vigorosa protagonista di un intero pasto: con acciughe, olio e soprattutto tanto, tanto aglio.

Specialità: La Finanziera

Si racconta fosse nata per accontentare le esigenze dei Senatori che al termine delle sedute di palazzo Carignano volevano consumare un pasto abbastanza rapido ma gustoso; il nome si dice derivi dalla "finanziera", la giacca che portavano nobili, dignitari e uomini d’affari nell’ Ottocento. Il Conte Camillo Benso di Cavour la decantava.. E’una preparazione sontuosa che richiede lungo lavoro, tanto è vero che è sempre più difficile trovarla nel menù abituale dei ristoranti; è bene ordinarla con anticipo, anche perché i suoi componenti non sono sempre reperibili sul mercato quotidiano.

La magia nei dettagli...

parìn

Entrerai in un mondo da favola...

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